

......ronf ronf ronf......
Cari amici e amiche, di tanto in tanto Roberto si diletta a scrivere alcune " favolette" che, ovviamente, vengono prima testate.
Infatti,se le "sorbisce" prima Susanna.. e poi, se lei si addormenta, allora Roberto ha ottenuto il suo scopo e cioè che la favola è ok e può agire indisturbato ( ehehehe).........
Ma che avete capito!? Stiamo dicendo che possiamo inserirle sulle pagine del nostro sito, maligni e maligne!

La prima favola che vi vogliamo raccontare ha come tema "I FIORI" ed allora...................
Il girasole e la margherita
Nella campagna di un paese lontano, c’era una volta un campicello coltivato a fiori, e precisamente a girasole.
Ce n’erano di tutte le qualità:alti, bassi, diritti, curvati, insomma una bella varietà di girasole
Venivano innaffiati regolarmente per sopperire alla loro continua sete e tutti i fiori erano contenti quando il sole brillava alto nel cielo e con il loro sguardo, lo seguivano fino al tramonto.
La notte la temperatura si raffrescava, ed i girasole si rannicchiavano un po’ su loro stessi come per difendersi dal freddo che loro non amavano.
Purtroppo di tanto in tanto veniva il padrone del campo con un arnese tagliente in mano e tagliava il gambo ad alcuni di loro.
I girasole osservavano queste scene così crudeli per loro, con molta apprensione e la paura scendeva dentro di loro.
Un bel giorno, anzi, una bella mattina resa umida dalla pioggia caduta nella notte, accanto ad un girasole, nacque una bella margheritina rosa, con un gambino sottile sottile.
Gli altri girasole la guardavano con curiosità, ma anche un po’ con superiorità, visto che loro erano grandi e grossi e la margheritina gracile gracile. Ma il girasole vicino alla margherita, la prese sotto la propria protezione e cominciò ad accarezzarla con le sue foglie grandi.
Tra i due fiori nacque una tenera amicizia, che si consolidava giorno dopo giorno.
Venne purtroppo il giorno del raccolto ed il padrone del campo, accompagnato da altri uomini tutti armati con arnesi taglienti, cominciò a tagliare i girasole uno ad uno.
Il girasole e la margherita, accortisi del pericolo, si strinsero stretti stretti, intrecciando i loro gambi.
Giunto davanti a loro, il padrone , che era un uomo sensibile, si intenerì molto vedendo la scena che gli si parava davanti, e dopo un attimo di esitazione, chiamò i suoi aiutanti e mostrata loro la scena, decise che non avrebbe toccato più nessun fiore e che avrebbe piantato nello stesso campo, altre margheritine, ognuna accanto ad un girasole.
Così fu ed il campo divenne tutto colorato di giallo, di rosa e di bianco, dove girasole e margherite vissero gli uni accanto alle altre per lungo tempo ancora, per la felicità loro e di innumerevoli farfalle multicolori che si inseguivano felici sopra le loro faccine sorridenti.


SUSANNA ROBERTO PREFERITI APPUNTI DI VIAGGIO POESIE TESTI PELLEROSSA
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