
Poesie d'autore....
SE
Se ben alta potrai levar la testa
quando la perderà chi ti circonda
te biasimando, ed in te fede avrai
lorchè tutti di te dubiteranno
Se attendere saprai senza stancarti,
nè, calunniato, alla menzogna cedere
e dall'odio lasciarti, odiato, prendere
Se apparir troppo buono o troppo saggio
nel tuo parlar con zelo eviterai
Se sognare saprai senza che schiavo
te chiami il Folle sogno e meditare
senza far del Pensiero il tuo fol fine
Se il disastro o il Trionfo incontrerai
similmente trattando i due impostori;
e sopportare saprai che il ciurmatore
falsi la verità che tu svelasti
sino a renderla inganno per gli sciocchi,
e assistere potrai senza piegare
allo scempio dell'opera più cara
cui desti la tua vita, e con gli arnesi,
che logori restar, chino e paziente,
a costruirla ricomincerai
Se tutto ammucchierai ciò che vincesti
per affidarlo al rischio d'ogni gioco
e perdere saprai e ricominciare
senza soffiar parola ancora e sempre
Se cuore e nervi e muscoli a servirti
saprai forzar quando saranno stanchi
e resister così, lorchè più nulla
in te sarà se non, pugnace e indoma,
la volontà che impone di durare
Se parlar con la folla e mantenerti
puro saprai, e semplice ed onesto
camminar con i re, serenamente
Se amici ed avversari mai potranno
mal farti e ciascun uomo vorrai
stimare, ma nessuno nè troppo, nè poco
Se colmare saprai l'ora preziosa
con opre degne del tempo che passa.
Tuo sarà il mondo e tutto che contiene,
ma ciò che conta più...sarai un Uomo.
Rudjard Kipling
Lei mi è vicina al cuore
Lei mi è vicina al cuore
come fiore alla terra;
mi è dolce come dolce è il sonno alle membra stanche.
Il mio amore per Lei è la mia vita in piena,
come gonfio fiume in autunno,
fluente in sereno abbandono.
I miei canti si fondono col mio amore,
come il mormorio di un ruscello,
che canta con le onde
e le correnti.
Se avessi il cielo e le stelle,
e il mondo con le sue ricchezze infinite,
chiederei di più;
ma contento sarei del più infimo cantuccio
di questa terra se avessi Lei.
Tagore
Paris at night
Tre fiammiferi di fila accesi nella notte
il primo per vedere tutto il tuo viso
il secondo per vedere i tuoi occhi
il terzo per vedere la tua bocca
e l'oscurità intera per ricordare tutto questo
mentre ti stringo tra le braccia.
J. Prevert
Occhi oscuri
E' la mia nostalgia ed il mio amore
oggi in questa notte calda
dolce come il profumo di fiori esotici,
svegliati ad una vita che scotta.
La mia nostalgia ed il mio amore
e' tutta la mia fortuna e sfortuna
e' scritta come una muta canzone
nel tuo sguardo oscuro da fiaba.
E' la mia nostalgia ed il mio amore,
sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore,
si e' costruito nei tuoi occhi oscuri
un segreto trono da re.
Hermann Hesse
La Madre
E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
G. Ungaretti
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa
schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita'.
P. Neruda

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