
Semi di
lino
L’aura cilindrica
permea le dita
di rosso cinte
in velluto colte
per trepidi desii.
La tenue vibrazione
sale in onde progressive
sulle dorsali che
premono al piacere.
Indenni ne usciremo
di porpora imbanditi
frementi nel torpore
di carezze nell’anima.
Conosco i segreti
dell’animo mio
opuscolo di mente…
parole di poesia
Quand’ecco che viene
sismico sciame gonfico
coadiuvante palmato tocco
lavica diapositiva
in bianco e nero.
Sciame di sogno,
parole e amori
vibrazioni perenni
di sentimenti
infiniti, colorati
di rossa e infiammati
d’amore.
Affetto, amore, amicizia.
Le risate di una sera
accendono il calore.
Ma i fantasmi vagano
e sono forti
e il mio animo piange
ride, soffre e canta.
Nella casa di Lino
s’espande l’aroma
di un chianti rubino…
Un incontro fra amici che casualmente si sono trovati nell'amore per la poesia scrivendo i propri versi nel web.
Un'amicizia che è poi cresciuta e che si consolida giornalmente e che periodicamente acquista nuovo vigore con incontri "annaffiati" da vino buono, pasti eccellenti, versi in allegria e ..... tanta gioia nel ritrovarsi.
"Semi di Lino" è stata composta a più mani durante l'incontro fiorentino nel ristorante di un amico di nome Lino.

Settembre 2002
Dopo varie
vicissitudini e giri in tondo tra "Gravellona Toce" e Milano, dopo "sedici" ore
di viaggio
, dopo aver perso ogni
speranza, finalmente, stanchi ed affamati, approdiamo in quel di Xxxxxxx dove
Luciana, che candidamente ci aveva messo fuori strada con le indicazioni
automobilistiche più assurde, ci stava aspettando..... L'ultima sera, dopo cena,
un pò euforici e un pò bevuti ..... :
T r
e

Tre giorni trascorsi
fra verdi vallate
parole raccolte
del nostro vivere...
Tre cuori
che battono insieme
tra sciami
di api impazzite
Tra scempio d'aglio-olio
e argentee trasparenze d'acqua
rimbalzano i minuti
dentro specchi-occhi
di giochi semplici
Giornate serene
tre giovani-vecchi amici
ricordi lontani
sogni futuri
Sapere di essere
vita reale
che spazza l'odore
di anonimi schermi
promettersi ancora
di stare vicini
E sono fiori invadenti
i secondi che corrono
treni rapidi
rime colorate
preludio di un "arrivederci"
La sera, con i "maschietti" abbioccati, le gentili Signore compongono:
Tema
Mi ha detto il mare
che bellezza è sale
linea senza fine
in un deserto privo d’ombra
Tangente di argentei bagliori
si espande la luce
e brillano
schegge di vetri
infranti dal desiderio
Dorme nel mare
impronta d’orme
donate all’acqua
destata nel fragore
....e si dimenticano di porgere il "foglio" di APPUNTI DI VIAGGIO ai finalmente desti "uomini" cosicchè la poesia rimarrà incompiuta, ma a nostro modesto parere accettabile ( d’altronde, ad ogni verso manca un poeta.......in questo caso due! )
![]()
Milano, Aprile 2003
Appunti di viaggio si arricchisce di un nuovo capitolo. Solo tre i presenti (Diana, Susanna e Roberto) che compongono, seduti al tavolo di un bar davanti ai Navigli in fiore, la seguente poesia dall'ovvio titolo:
Grandi assenti
Verde incanto
e giochi d'acqua
policromia di suoni
e nel cuore
"grandi assenti"...
Negli occhi
i colori
degli acquerelli,
caleidoscopio soleggiato
accompagna
i nostri passi.
Fluisce lenta
l'idea di festa,
accosta nel ricordo
essenze d'assenze
in mutevoli fragranze

Padova, Maggio 2003
Cresce "Appunti di viaggio": Corrado entra a far parte dell'allegra compagnia e cosa c'è di meglio che "battezzarlo" davanti ad un buon piatto di tortellini in una mitica Prosciutteria padovana???
Per questa volta stendiamo un velo pietoso sul componimento a sei mani che sarebbe dovuto scaturire (e che a dire il vero è scaturito... ma vi vogliamo troppo bene per rendervi partecipi) perché eravamo troppo freschi di conoscenza per produrre qualcosa di meritevole.
Confidiamo comunque, vista la vena poetica del nuovo arrivato, nel prossimo incontro.... magari a 12 mani!

Borgosesia Maggio 2003
Un incontro a tre: Luciana, Diana, Salvatore, ma il pensiero in comune con gli assenti, in attesa del prossimo, vicino incontro......
Ecco il "componimento" che è scaturito da questo incontro. Unica dimenticanza, un paio di belle foto......
Dalla lente in rifrazione scura
filtra l'estate e s'agita muscolatura.
S'impenna si snoda il nastro
grigio dell'asfalto
verso trafori liquidi all'indotto,
loculi, vani, gabbie del Lingotto.
E di fruscio di carta lieve
sonori spasmi sciolti quali neve
chiedono rime e essenze di pedaggio
nate per note inviate, infine dedicate
alla Compagnia "Appunti di viaggio".
Continuano le tappe di un viaggio
anche se separato e per parti,
è comunque nostro, di noi tutti,
anche in assenza di alcuni, fisica
ma non spirituale.
Presenti nei discorsi e nei pensieri,
saremo tutti prossimo incontro.
.... un minuetto infine ... senza note proprie che esalino da respiro,
è così che saluta in "Appunti", un minuetto che nell'acqua ha lasciato cadere
... la nostalgia, di già.
Dal tempo
dell'infanzia, non sono uguale agli altri;
non vedo le cose come loro; non riesco a tirare le mie passioni dalla fontana
comune.
Il mio dolore viene da un'altra sorgente, mai sono arrivato ad alzare il mio
cuore all'altezza di gioia degli altri.
Tutto ciò che amavo, l'amavo da solo.
E furono in quei tempi, quelli dell'infanzia, all'alba di una vita di tumulti
che fu estratto in ogni abisso del bene e del male, quel mistero che sempre mi
trattiene.
Al torrente e alla fontana, nella rossa parete della montagna, nel sole che con
i suoi ori autunnali mi gira intorno.
Nel lampo che vola in cielo e mi passa accanto sfuggendo, nel tuono e nel
temporale.
E nella nuvola che ai miei occhi prende la forma (ben che il cielo rimanga blu)
di un demonio .
by Edgar Alan Poe
![]()
Firenze 20/21 settembre 2003
Ancora un gradito incontro fra Diana, Susanna, Salvatore e Roberto in quel di Firenze con una puntatina a Siena, Monteriggioni e S. Gimignano per ammirare il paesaggio locale.
Il pozzo nella piazza di Monteriggioni A cena da Carlo, un caro amico di Roberto
Ed è naturalmente davanti a buoni piatti e vino sincero e generoso, che i " nostri" compongono a otto mani, la seguente poesia:
Appunti di viaggio
Non dimenticherò una così degna
chiusura della stagione estiva.
Domani inizia l’autunno ed è un meraviglioso modo di iniziare ancora un ciclo.
I fasti dei maturi colori in cui mi sono perso
consentiranno di riempire
le forme bianche o grigie che pure arriveranno.
Elianti inediti
che schiudono alla notte
accolgono le tinte della gioia
miste nel tinto vino al bianco
di una giornata
che crea del tempo il vanto
Nello svettare dei cipressi
e nei solchi di terra arata
nell’aria tersa
e nei profumi e suoni di parole
canta il mio cuore
al melodiare di tanta compagnia
Delle parole
faccio dono al cuore
nella pace trovo il sorriso
di inebriante gioia
Beatitudine accoglie
il nostro girovagare
e del sereno vivere
nel mio mondo
traccio il solco…
Seme germoglia
nella fertile terra,
frutto maturo e dolce
allieterà la mia fame
di conoscenza.
( Diana,
Susanna, Salvatore, Roberto)
Dedicata a Diana, Susanna e Roberto
Siamo
piccole, furtive lacrime di gioia,
pronte a sgorgare
dagli occhi di una vita.
Le nostre sono strade
che vivono d’incroci
non siamo il caso di rette
che s’incontrano all’infinito
Salvatore
20 settembre 2003
Firenze,11/12/13/14 dicembre 2003
Eccoci di nuovo
insieme per un incontro "accademico" dove il sentimento di amicizia e stima che
ci lega è colonna portante del piacere di ritrovarsi. Purtroppo anche questa
volta manca Luciana che ci auguriamo sia dei "nostri" al più presto!
Gioco a premi: "A chi appartengono le calze della foto?" eheheheheh..... Il premio consiste nel ricevere a casa, in edizione economica, la poesia scaturita davanti al solito bicchiere di vino e che pubblichiamo qui sotto
In sintesi
dei quattro
o
Quattro “dei” in sintesi
Nel giorno piccolo
ritaglio della notte,
tiepida l’aria spira
invidia a primavera.
Di quattro le stagioni,
in gioco doppio,
ritornano ai cantoni,
attizza in speme
e nuove brame
di fior l’incontro
al proprio stame.
Effluvio di corolle
solletica il pistillo
e, pur se l’aria bolle,
è vispo ormai il mandrillo
Ed ecco a notte tarda
la mente ancora sveglia
di seta è la maliarda
già pronta per la veglia
E’ intreccio di sapori
di suoni ed intenzioni
e i quattro parolieri
saran cinque come ieri
L’invernale verzaia,
con induttili parole,
ninnoli stimolano
in coriacea attenzione.
Come palèi
e palesi ritrovi,
piantane indistruttibili
in rade di sereno.
Bromus mollis
infiorescenza sparsa che cerca
prati.
Quattro le maschere che
cambiano i colori.
Le bocche, rosse di simile
fattura, si cambiano nei
frutti dei capelli.
Sugli angoli d’incroci di
quadrati il rombo di colore
come labbra mette il cappello…
Diana, Susanna, Roberto e Salvatore 13 dicembre 2003
Firenze. 29/30 maggio 2004
.jpg)
Nuovo incontro fiorentino tra i "soliti quattro" parolieri" che, come sempre davanti ad un bicchiere di vino buono compongono:
.jpg)
I ventri tesi
satolli nel selvaggio
di fauni ed elfi
intrisi di coraggio
rendono vacui
impegni e fatti
levati i calici
ondeggiano disfatti
Due righe di appunti per il viaggio…
il prossimo.
Magari per tornare
tra “balilla nel teatro” in cui satollo
mi sono rimpinzato
Ed herpes e mal di testa
non guastano la festa
stiam sempre volentieri
insieme oggi come ieri
E ultimo nello scritto
e nella veglia,
ascolto le parole
di principesse e re!
Profuma la stanza di tabacco
di vino e di caffè!
Diana,
Salvatore, Susanna, Roberto. 30 maggio 2004
... segue ...
HOME SUSANNA
ROBERTO
PREFERITI
POESIE
FAVOLE
TESTI
e SPARTITI
FOTO
RICETTE
CARTOLINE
LA PAGINA DI FRANCA
PENSIERI IN PAROLE
PELLEROSSA
VIAGGIANDO